Il Museo del '900 di Mestre presenta un nuovo ciclo di incontri dal titolo 'Anatomia di una Repubblica'

Il Museo del ‘900 di Mestre presenta un nuovo ciclo di incontri dal titolo ‘Anatomia di una Repubblica’

L’obiettivo di questo nuovo cicli di incontri è quello di analizzare la politica della Prima Repubblica nel racconto dal vivo di protagonisti, storici e giornalisti, che hanno seguito i partiti di massa, le tessere, la militanza, i comizi in piazza.

Il format prevede la presenza di alcuni protagonisti politici repubblicani che dialogano con docenti di storia contemporanea, tra i più noti studiosi delle culture politiche novecentesche, moderati da giornalisti di diverse testate.

Il primo dei tre incontri nell’Auditorium M9 è dedicato alla “Galassia DC” e si svolge lunedì 6 maggio alle ore 17.30: intervengono Marco Follini e Paolo Pombeni, storico, politologo, editorialista con il giornalista Alessandro Zuin.

In occasione del primo appuntamento, le immagini proiettate sono quelle della pagina Facebook “Una foto diversa della prima Repubblica. Ogni giorno”, seguita da circa 100.000 utenti, che ha raggiunto l’attenzione di pubblico e media postando quotidianamente episodi e personaggi della prima Repubblica. Una selezione delle immagini meno note e più curiose sarà proiettata durante l’incontro nell’Auditorium M9.

Il programma prosegue a maggio con I seguenti incontri:
17 maggio, ore 17:00 – La lunga Eclissi, la crisi della sinistra
Achille Occhetto e Silvio Pons, docente di storia contemporanea alla Normale di Pisa e Presidente della Fondazione Istituto Gramsci di Roma con il giornalista Ario Gervasutti

23 maggio, ore 17:00 – La parabola socialista
Claudio Signorile e Marco Gervasoni, docente di Storia contemporanea all’Università del Molise e Storia comparata dei sistemi politici all’Università Luiss di Roma con il giornalista Francesco Jori.

In autunno è programmato un secondo ciclo di appuntamenti per parlare della cultura liberale, repubblicana e della destra italiana tra due repubbliche con Gianfranco Fini e Alessandro Campi.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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