M9 racconta il Novecento: ciclo di eventi gratuiti al nuovo Auditorium dell’M9 di Mestre

Dal 20 ottobre al 20 dicembre 2018, all’Auditorium M9 ti aspetta una rassegna di 9 appuntamenti, tutti gratuiti, per incontrare il passato e comprendere meglio il presente.
I posti sono limitati: non perdere l’occasione di partecipare all’evento del 20 ottobre, scrivendo a [email protected]

PROGRAMMA

20 ottobre – ore 11:00
Il ‘900: le fratture, i protagonisti

Un dialogo tra Simona Colarizi e Ernesto Galli Della Loggia

Simona Colarizi ed Ernesto Galli Della Loggia, due storici di fama internazionale, già membri dell’Advisory Board per i contenuti del Museo M9, apriranno la rassegna sabato 20 ottobre (ore 11:00) dialogando sui grandi eventi che scandiscono il ’900, soffermandosi tanto sui protagonisti quanto sulle fratture storiche che segnano l’ingresso del Paese nella modernità novecentesca: la Prima guerra mondiale che mette in crisi l’assetto politico liberale e che crea le condizioni per l’avvento del Fascismo; la Resistenza e il successivo scontro tra le forze di liberazione nella competizione elettorale del 1948; la rottura sociale del ’68 e l’ingresso dei giovani nella vicenda politica italiana; la morte di Moro e la crisi della politica di solidarietà nazionale; e infine il 1992 con la caduta della grande slavina che travolgerà la prima Repubblica.

24 novembre – ore 11:00
L’idea di Europa nel ‘900
Lectio di Giuliano Amato

Sabato 24 novembre Giuliano Amato, già Presidente del Consiglio e oggi giudice di Corte Costituzionale, illustrerà le tappe che scandiscono la nascita delle Istituzioni europee, a partire dalle prime riflessioni intellettuali che tra ’800 e ’900 iniziano ad immaginare una confederazione di Stati europei, fino al processo di allargamento dell’Unione Europea che ci interessa oggi come Paese fondatore.

14 dicembre – ore 18:00
Uscire dalla guerra: il Natale del 1918
Un racconto di Paolo Mieli

In occasione del Natale, il 14 dicembre e il 20 dicembre (ore 18) l’Auditorium di M9 ospiterà due grandi autori molto noti al pubblico italiano: Paolo Mieli racconterà le vicende drammatiche dell’Italia del 1948, di un paese che festeggia il Natale come vincitore della Prima guerra mondiale, con i reduci di guerra finalmente tornati dal fronte, ma che è già avviato dentro la drammatica crisi del dopoguerra, che porterà 4 anni dopo alla Marcia su Roma e Mussolini al governo. È l’Italia investita dall’influenza aviaria, la “febbre spagnola”, che in tutta Europa causerà più morti della Grande guerra.

20 dicembre – ore 18:00
Tutto da rifare: il Natale del 1948
Un racconto di Aldo Cazzullo

Anche Aldo Cazzullo racconterà di un Natale di ricostruzione, ma quello che segue le distruzioni della Seconda guerra mondiale, quando il Paese si avvia verso la più intensa stagione di crescita economica della sua storia. È un Natale in cui la società italiana è spaccata politicamente dopo le elezioni del 18 aprile 1948 che segnano la vittoria della Democrazia cristiana sul Fronte popolare di socialisti e comunisti. È l’Italia delle Madonne pellegrine – portate in giro per la Penisola dai Comitati civici di Luigi Gedda -, della paura dell’invasione dell’Armata rossa sovietica e di una nuova Repubblica che non ha ancora messo i primi denti da latte.

I cammini della speranza
Come il cinema ha raccontato l’Italia, dalla ricostruzione al miracolo economico
Rassegna cinematografica curata e presentata da Gian Piero Brunetta.

Gian Piero Brunetta, uno dei maggiori esperti della storia del cinema italiano, porterà gli spettatori lungo “i cammini della speranza” degli italiani dopo il 1945, così come li hanno raccontati alcuni dei più grandi registi italiani. La selezione intende offrire alcuni spaccati di “piccole storie” italiane capaci di raccontare al tempo stesso gli elementi fondamentali della grande storia nazionale. “Una storia in cui – come ha scritto Brunetta – nel breve e medio periodo, hanno potuto svilupparsi o naufragare, a seconda delle strade prese dai protagonisti, sogni, speranze, immaginazione di mondi possibili nati in un paese ridotto in macerie e privo di tutto”.

Prossimamente sarranno annunciati anche i seguenti eventi:
9 novembre – ore 20:00 – Chi lavora è perduto (Tinto Brass, 1963)
16 novembre – ore 20:00 – Il Posto (Ermanno Olmi, 1961)
23 novembre – ore 20:00 – Signore e Signori (Pietro Germi, 1965)
7 dicembre – ore 20:00 – C’eravamo tanto amati (Ettore Scola, 1974)
12 dicembre – ore 20:00 – Roma (Federico Fellini, 1972)

Ricorda, i posti sono limitati: per non perdere l’occasione di partecipare pre-iscriviti agli eventi inviando una mail a [email protected]

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Commenti

  • Carla
    18 ottobre 2018

    Vorrei iscrivermi. Dove trovo il link?

    Reply
    • Andrea - Mestre.city
      18 ottobre 2018

      Buongiorno Carla, puoi fare la pre iscrizione per le date di tuo interesse al seguente indirizzo email: [email protected]

      Reply
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