La Giunta promuove il cambio di destinazione d'uso di un edificio di via Carducci a Mestre. L'assessore De Martin: "Un progetto di rigenerazione urbana che darà ancor più prestigio all'area dell'M9"

La Giunta promuove il cambio di destinazione d’uso di un edificio di via Carducci a Mestre. L’assessore De Martin: “Un progetto di rigenerazione urbana che darà ancor più prestigio all’area dell’M9”

La Giunta comunale ha licenziato oggi nel Municipio di via Palazzo a Mestre, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin, la delibera riguardante l’accordo pubblico-privato che si pone l’obiettivo di riqualificare un’area centrale di circa 2.645 metri quadri in via Carducci a Mestre da tempo abbandonata trasformando l’edificio, che attualmente ha destinazione urbanistica ad uso impianti di telefonia, in albergo a 5 stelle.

L’accordo di programma ha la finalità di trasformare l’attuale edificio in una struttura ricettiva di lusso che, come si evince dai rendering allegati al progetto, presenta caratteristiche di uniformità con il vicino compendio M9. Contemporaneamente verrà rivalutata l’intera area tanto che, grazie all’abbattimento dei muri di cinta, si riusciranno a implementare le aree pedonabili attraverso la realizzazione di una nuova piazza a verde che collega il Museo a calle Corte Legrenzi, via Poerio e piazza Ferretto.

La realizzazione di un hotel a cinque stelle e di un’area wellness – aggiunge l’assessore De Martin – rappresenterà, se il Consiglio comunale approverà il cambio di destinazione d’uso, non solo la possibilità di realizzare a Mestre una innovativa struttura ricettiva di lusso ma anche un’opportunità di riqualificazione di un ambito strategico della Città nel quale abbiamo molto investito per consentire un significativo rilancio economico e sociale.

Trattandosi poi di una struttura con 130 stanze diventerebbe volano per una molteplicità di attività che potrebbero insediarsi nell’intorno. Il fatto poi che si pensi alla creazione di nuovi spazi pubblici, come la piazzetta, non solo permetterebbe la rivitalizzazione dell’intero quartiere ma anche la creazione di 60 nuovi posti di lavoro.

Altro discorso sul quale la Città sarà molto agevolata dalla realizzazione di questo progetto riguarda direttamente M9: da una parte la scelta di affidare agli stessi progettisti del Museo del ‘900 la realizzazione delle facciate e delle aree esterne permetterà di realizzare una sorta di filo conduttore unico nell’architettura della zona, e dall’altra, grazie alla riqualificazione, si realizzeranno aree libere fruibili in continuità con quelle dell’M9.

Infine, questione non di poco conto, il plusvalore generato a seguito della trasformazione genererà un beneficio pubblico da corrispondere al Comune pari a quasi 750mila euro. Un vero e proprio esempio di sussidiarietà tra pubblico e privato – conclude – che questa Amministrazione ha sempre sostenuto e che sta, in molteplici ambiti e con diverse finalità, aiutando gli sforzi profusi dalla Città per ammodernarsi e guardare orgogliosamente al futuro.

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