Presentato all'M9 il 'Mestre Shopping District: Fai Centro!' App per lo Shopping online, coupon, logo personalizzato e molto altro

Presentato all’M9 il ‘Mestre Shopping District: Fai Centro!’ App per lo Shopping online, coupon, logo personalizzato e molto altro

“Un progetto all’insegna della cooperazione e della tecnologia. Un modello che a breve sarà replicato in tutta Italia e che parte oggi da Mestre, la futura capitale della modernità”. Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro ha presentato all’Auditorium M9 il “Mestre Shopping District: Fai Centro!”, progetto che si pone l’obiettivo di rivitalizzare ulteriormente il tessuto commerciale cittadino puntando sulla collaborazione tra Comune, associazioni di categoria, Camera di commercio e imprese commerciali.

Alla presentazione, in un auditorium pieno di negozianti ed esercenti, sono intervenuti anche: Giampietro Brunello, presidente di Fondazione di Venezia;

Il Mestre Shopping District, negli auspici dell’Amministrazione, si allargherà a macchia d’olio partendo da un panel di 14 negozianti che hanno collaborato attivamente per rendere il più funzionale possibile il sistema.

Entro luglio il loro numero sarà allargato ad altre 50 realtà, per poi coinvolgere quante più imprese commerciali possibili tra le 770 che sono radicate in centro.

Nel perimetro del “Mestre shopping district” sono presenti 770 attività, tra cui 14 sono quelle “pilota” che faranno da apripista a una sperimentazione che poi coinvolgerà altri 50 realtà, fino ad arrivare all’apertura completa a tutti. Quest’ultimo sarà caratterizzato da attività di promozione e comunicazione integrate e coordinate con un logo comune che campeggerà su segnaletica verticale, mappe, vetrofanie, sui social network e su un’app ad hoc realizzata da Infocamere, che costituirà una vetrina digitale di prodotti e servizi per cittadini e turisti. I negozi saranno geolocalizzati e potranno caricare i propri volantini, lanciare promozioni, descrivere la propria offerta commerciale e offrire coupon.

Il tutto a portata di smartphone e in più lingue. Tre le parole d’ordine: identità, infrastruttura e comunicazione.

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