A Mestre un'estate all'insegna della cultura: inaugurate oggi tre mostre tra Forte Marghera e Centro Candiani

A Mestre un’estate all’insegna della cultura: inaugurate oggi tre mostre tra Forte Marghera e Centro Candiani

Oltre che di grandi eventi sportivi e di spettacolo, a Mestre l’estate sarà all’insegna anche della cultura.

Sono infatti ben tre le mostre, inaugurate oggi, che potranno essere visitate in città, al Centro Candiani e a Forte Marghera.

Sono esposizioni che danno lustro alla nostra città, una città che vive appieno il suo presente, che è proiettata nel futuro, ma non dimentica per questo il suo passato.

La mostra “Artefici del nostro tempo” sintetizza una sfida vinta, quella di capire se, e quanto, i giovani siano ancora interessati alle espressioni artistiche. Una sfida che ha avuto ben 2.000 risposte, con altrettanti lavori inviati, giudicati da una Giuria internazionale che ne ha scelti una sessantina, che ora vengono presentati al pubblico. Le sei opere vincitrici si trovano a Ca’ Pesaro, salvo quella che a rotazione ogni volta per un paio di settimane, sarà ospitata al padiglione Italia della Biennale. Le altre opere scelte si potranno invece ammirare al Centro Candiani, da oggi sino al 1 settembre, mentre gli artisti di ‘street art” esporranno i loro lavori, sempre da oggi, a Forte Marghera.  

Sempre Forte Marghera ospita la mostra “Mare Blu”, divisa idealmente in tre sezioni: la prima dedicata ai documentari che nel corso del tempo hanno meglio illustrato il mare; la seconda che ospita un video di Bill Viola, The Raft (2004); la terza in cui sono esposte tre suggestive “fontane sculture” di Massimo Bertolini.

Al Centro Candiani si potrà infine visitare, sino  al 19 aprile 2020, un’altra  stupenda, e insolita, mostra: “La pesca in laguna”, che presenta i modellini, perfettamente simili agli originali, di barche della laguna, realizzati da un artigiano, Angelo Marella, su ordine del naturalista Alessandro Pericle Ninni, nel 1880. Pezzi davvero unici che, dopo aver partecipato a due esposizioni internazionali, sono stati donati al Museo di Storia naturale.

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